domenica, febbraio 10, 2019

Cricket Cross Gara 3

Ultima gara della serie cross sul percorso della società di atletica di Vienna. Molti più partecipanti rispetto la seconda gara, in tutto 31 e tutti molto tosti. Per quanto mi riguarda, netto miglioramento rispetto alla gara 2. Ho completato il percorso da 9350 metri in 40':37" che mi è valsa la 17-ema posizione finale. L'unica nota negativa è che alla fine, a pochi metri dal traguardo, ho accusato una contrattura alla Bolt che mi è costata secondi e sprint. La classifica finale si trova qui.

sabato, febbraio 09, 2019

Obbiettivi

Il bravo maratoneta ha sempre ben in testa i suoi obbiettivi. Per quanto mi riguarda posso elencare l'elenco delle mie prossime gare:
- Cricket Cross gara 3 - 10.02
- Lindkogel Trail - 24.03
- Vienna City Marathon - 07.04

Niente di particolare, nulla di nuovo. Ma come sarà la mia preparazione in vista della classica maratona di casa?
Il tempo speso preparando la maratona è quello in cui veramente riesco a concentrarmi sul metodo di allenamento. È una di quelle gare in cui  i consigli non mancano, così come gli studi, i video, libri e tabelle. È forse per questo che non sono mai riuscito ad ottenere un risultato che abbia un crono soddisfacente?

Però il tempo passato nella preparazione alla maratona è quello che mi diverte di più. Cercare di affinare la preparazione, di limare i passaggi al km, la velocità ottimale nei lunghi, il tempo di recupero durante le ripetute. Applicare modelli che spiegano come ottimizzare la gittata del cuore, il migliore utilizzo dell'ossigeno, lo smaltimento ottimale del lattato.

Poi arriva la stagione delle ultra e l'allenamento perde il suo fascino. Che effetto può avere una sessione di 20 minuti fatta ai 4':20" anziché ai 4':14" per una gara da quarantanove ore?  Irrelevante, come la maggioranza delle sessioni che faccio tra un'ultra e l'altra. Eppure nell'avvicinamento alla maratona sembra fondamentale.

Ah se correre una maratona sotto i le 3h:20' fosse così facile come arrivare nei primi dieci al Wien Rundumadum.



lunedì, febbraio 04, 2019

Aspettando la Spine

Come dal logo qui a fianco, per questa stagione mi sono preposto di prolungarla fino al prossimo gennaio con l'intenzione di partecipare alla Spine Race. La Spine è una gara da 270 miglia con un tetto di 168 ore, in Inghilterra e si disputa nella seconda settimana di gennaio. Vediamo se la mia iscrizione verrà accettata in quanto è a discrezione dell'organizzatore.


Cricket Cross gara 2

Nel frattempo sono tornato, dopo qualche anno, sui campi del Cricket per la tradizionale coppa di cross. Con un tempo di 41':44" sui 9350 metri del percorso, mi sono aggiudicato la decima posizione di giornata, la quarta di categoria. La classifica finale si trova qui.
Tempo più alto rispetto alle edizioni passate, anche se il percorso è cambiato. In ogni modo il cross al Cricket rimane una gara con la quale ci si può confrontare con i migliori giovani talenti austriaci e presentarsi al via richiede una buona dose di autostima, specialmente nella mia classe di rendimento. Anche perché può capitare, come questa volta, che su dieci giri venga doppiato tre volte dal vincitore.


Photoshop non c'entra e non è un doppiaggio.
Veramente sono riuscito a fare mezzo giro davanti ad Alfred Sugy





martedì, gennaio 15, 2019

Winter Trail 2019

Appena partiti
Anche quest'anno il team Grazie Mille! si è presentato ai nastri di partenza dell'ormai tradizionale trail invernale viennese da 24km. Singolare gara a coppie che ho affrontato, come lo scorso anno, assieme a Michele. Gara effettuata su di uno splendido percorso completamente innevato, a tratti con neve veramente profonda e dune bianche causate da vento.
Alla fine, con un crono di 2h:17', ne è risultata la terza prestazione di coppia di giornata, anche se la classifica finale riporta anche le prestazioni singole, una delle quali è risultata al secondo posto.

Risultato non per niente male visto che quest'anno il lotto dei partenti era più forte dello scorso anno.
Sulla mia prestazione c'è poco da dire, tranne che sono arrivato all traguardo demolito dopo un match race con il team Vegan, che tra l'altro aveva fatto la migliore prestazione lo scorso anno. 
Non essendo ancora al top della condizione  ho dovuto faticare non poco per tenere il ritmo del mio socio, che proprio non ne voleva sapere di stare dietro ai vegani. Così ci siamo guadagnati un degno finale a base di hamburger. La classifica completa si trova qui.

Arrivo dopo 2h:17' con folla in visibilio
a salutare la terza coppia classificata

Partenza

Sul percorso un po' staccato

Tanta neve

lunedì, gennaio 07, 2019

Stagione 2019

Corsa di San Silvestro a Vienna
L'anno 2019 è appena iniziato ed è già pieno di buoni propositi. Dopo la tradizionale corsa di San Silvestro sul ring di Vienna (21':46" il tempo finale) e un'altra manciata di secondi lasciata per strada nel confronto con gli anni passati, è arrivato il momento di pianificare la nuova stagione.

Stagione perlopiù già definita in molte parti. Maratona di Vienna in aprile, Mozart100 in giugno, Dirndltal Extreme in agosto, Adamello 180 in settembre e Wien-Rundumadum in novembre.
In mezzo probabilmente corse di contorno, come Rax, Lindkogels Trail, Vienna Trail e magari, chissà, anche un Veitsch. Tutte corse già provate e riprovate. Ma forse è anche arrivato il momento di partecipare a qualcosa di nuovo. Non ho in programma di effettuare gare in giro tondo come una sei ore o ventiquattro ore e neanche di prepare delle maratone, se non un po' quella di Vienna.

Intanto sabato 12 gennaio torno a calzare gli scarpini con gli spikes per la classica gara a coppie del Winter Trail su un percorso probabilmente tutto innevato. Il nostro team "Grazie Mille" è già iscritto da tempo e staremo a vedere cosa saremo in grado di combinare quest'anno.

domenica, dicembre 16, 2018

Bilancio stagionale 2018

Molto interessante questa stagione 2018 appena passata. In una parola: bipolare.
Sono passato da un periodo di grande forma, dove quasi in ogni gara ho segnato la mia migliore prestazione, ad uno dove ogni gara era la mia peggiore prestazione di sempre.

Il periodo di grande forma è durato fino ad aprile. Così sono riuscito a segnare prestazioni come il Winter Trail (seconda coppia assoluta),  mezza al Prater (personale in 1h:29') e sei ore di Lassee (70,3 km) che da sole varrebbero una stagione.
Con queste premesse e un periodo di forma che era già iniziato nel finale del 2017, ho affrontato la maratona di Vienna con la grande speranza di abbassare finalmente il mio personale segnato a Berlino nel 2013. Non ha funzionato a causa del clima a me troppo ostile per riuscire ad esprimermi al meglio.

Da qui è iniziato un lento declino che è sfociato con i problemi inguinali dopo aver giocato a calcio in un paio di tornei a grande intensità. Problemi che si sono presentati nella loro gravità nella gara della 24 ore, il mio vero obbiettivo stagionale, che però ho mancato clamorosamente.
Non ho mai smesso di allenarmi del tutto, ma le intensità erano inesistenti, mentre le quantità erano ridotte al minimo. Non ho mai creduto che un allenamento abbia la possibilità di portarmi a prestazioni fuori dall'ordinario in qualche settimana. Così non ho creduto che la sua forte riduzione non mi consenta più  di poter partecipare alle gare successive anche se sono ultra.

Una volta accettata la mia condizione, il mio obbiettivo si è spostato su quello di continuare la mia serie nelle ultra dell'Adamello e del Wien Rundumadum. Per poter terminare l'Adamello avevo bisogno di un riscontro positivo in una gara come il DirndltalExtreme. Questa è stata un'ultra dove ho alzato ancora l'asticella per quanto riguarda la possibilità di affrontare problemi in gara e riuscire poi a superarli. Così Adamello e sopratutto il Wien Rundumadum sono stati molto più semplici da gestire e portare a termine, anche se le prestazioni non state le mie migliori.

Il Rundumadum è stata la gara del mio ingresso nel club 50, vale a dire 50 gare tra ultra e maratona. Il mio focus, comunque, rimane l'ultra  maratona dove ne ho portate a casa già 30 (23 sopra i 100km). Altro anno senza ancora aver visto nella mia classifica finale un DNF (nella 24 ore mi hanno classificato penultimo) e, nel 2018, senza neanche un DNS.

Per finire l'anno, la maratona di Reggio mi ha confermato che ormai il peggio è passato e posso continuare a guardare la stagione 2019 con grande fiducia.


lunedì, dicembre 10, 2018

Maratona di Reggio Emilia

Interessante la mia seconda maratona di Reggio Emilia. Questa volta l'ho finita in 3h:26':27", ben due secondi in più rispetto al 2011. Non male per questa maratona fuori programma dove, finalmente, ritrovo in maratona un tempo finale molto migliore rispetto a Vienna e Stoccolma. Evidentemente il clima dicembrino mi è molto più amico del clima primaverile carico di pollini e calura. Un clima autunnale che ha controbilanciato una preparazione specifica inesistente con la mia mente già proiettata al 2019. In ogni modo quello che mi interessava era un responso sulla mia condizione attuale in una gara come la maratona in vista della prossima stagione.  Un altro passo avanti verso il completo recupero mentre la classifica finale si trova qui.