mercoledì, luglio 31, 2019

Verso il Dirndltal Extreme 2019

Dopo la trasferta californiana, abbastanza faticosa per la verità, anche se solo come pacer, il prossimo fine settimana torno ad indossare il numero di pettorale nel classico Dirndltal Extreme.

Se ripenso allo stato in cui mi sono presentato lo scorso anno, con tutti i mie dubbi e affanni, questa volta è decisamente diverso. Magari il risultato sabato prossimo sarà ancora peggiore, ma di una cosa sono sicuro che sarà diverso: l'approccio.

Se nel 2018 di questi tempi passavo molto tempo a seguire le vicende di Ulisse che si faceva legare all'albero della nave per sentire il suono delle sirene, questa volta, il mio passatempo preferito sono le musiche dei violoncelli.

giovedì, luglio 25, 2019

Badwater Ultramarathon nel team di supporto

Nella recente Bad Water Ultramarathon ho avuto il privilegio di accompagnare il corridore Christian Magadits alla sua prima avventura nel deserto della California dopo i suoi trionfi nella Race Across Burgerland ai quali non sono mancato.

Qualche impressione della manifestazione.

All'alba, la gioia del traguardo, posizionato a 2500 metri di altitudine,
dopo 32 ore e 31 minuti  e due notti insonni.
Posizione finale 18 su 95 partenti.

Appena prima della partenza prevista per le ore 21:30.
Temperatura di 47 gradi a 85 metri sotto il livello del mare.
Nel cuore della death Valley.

Foto di rito al ritiro del pettorale del team. Da sinistra:
Helmut Treitler (head team, pacer),
Christian Magadits (runner),
Igor Sarzi Sartori (team member, pacer),
Günter Zwanzinger (team member, driver)

Verso la dodicesima ora di gara. Easy run in discesa
in uno dei rari momenti di pacing durante le ore di luce.

Ricognizione il giorno prima della gara alle ore 15.
Temperatura di 124° Fahrenheit, circa 51° gradi Celsius

Christian Magadits quando il sole sta per calare e
la seconda difficilissima notte sta per iniziare.
Al passo, come per tutti i restanti 52km che lo separano dal traguardo

Un articolo dell'impresa pubblicato da Krone Zeitung

Foto al traguardo

Inno nazionale allo start con la bandiera




domenica, luglio 07, 2019

Corsa in montagna a Rabenstein

Chiusa la fase delle gare ultra del periodo maggio giugno, ne comincio una nuova che riguarda i prossimi 4 mesi fino al Wien Rundumadum.
Quest'ultimo periodo è stato contrassegnato da alti e bassi, dove le gare effettuate in maggio mi hanno presentato delle piacevoli sorprese (Ötscher e Welsch), mentre, al contrario, quelle in giugno delle belle batoste, Mozart e Veistch in primis.


Archiviata la primavera, per iniziare la stagione estiva/autunnale sono tornato nel Pilachtal dove il prossimo 3 agosto sarò al via del tradizionale Dirndtltal Extreme.
Di buon mattino mi sono recato a Rabenstein dove si svolge la tradizionale corsa denominata "Geisbühellauf", già completata nel 2014 e 2011.
Un po' per ritrovare l'atmosfera del Pilachtal, un po' per provare le gambe in una gara veloce e un po' per vedere come vanno i polmoni, vero tallone d'Achille di questo periodo. La gara "Geisbühellauf" è di 5 chilometri di sola salita con 500D+.

Le condizioni climatiche molto diverse rispetto a quelle che ho trovato sul Veitsch mi hanno consentito un tempo finale di 34':14" (posizione 27), non molto lontano da quello segnato nel 2014, che però è stato 1' più veloce.
Questa volta, però, sono riuscito a correre su tutto il tragitto, compresa la rampa finale, che nelle precedenti edizioni  ho sempre affrontato al passo. Probabilmente, su queste pendenze, una breve fase al passo veloce è la tattica migliore per affrontare lo sprint finale dove poi spiana. Ma la voglia di non smettere la corsa passando al cammino ha prevalso. Così ho fatto lo sprint finale con gambe piombate, sempre che si possa chiamare sprint finale.

La classifica finale si trova qui.

Arrivo



Partenza