domenica, giugno 18, 2017

Mozart 100 - 2017

Assieme allo svizzero Geiger, classe 1942, prima del via,
fotografati dalla leggenda  Joe Kelbel 
Fine settimana trascorso a Salisburgo, dove sabato 17 giugno ho partecipato per la terza volta consecutiva alla Mozart100, gara del World Tour Trail. Tre partecipazioni e tre percorsi diversi. Quello di quest'anno ha abbandonato il doppio giro, ristori tipo maratona e molte strade asfaltate, diventando un giro unico attorno alla città di Salisburgo con i suoi laghi del Fuschl See e Wolfgangsee. Percorso molto selettivo, non tanto per l'incremento dell'altimetria, che ha raggiunto quasi 5000 metri di dislivello positivo, ma per il fatto che i nuovi tratti sono stati molto impegnativi, con scalinate e sassi a non finire. Se alla mia prima volta alla Mozart sono riuscito a correre quasi tutto il percorso senza zaino, quest'anno ho dovuto menare non poco i bastoni per scavalcare tutte le salite e arrivare in tempo per prendere l'ultimo treno per Vienna. Non mi sono fatto mancare il consueto bagno nel lago Fuschl, senza bagnanti per via del vento e del cielo nuvoloso.
Dopo 15h:54'  ho così terminato la mia prima ultra stagionale al 68-emo posto su 381 iscritti. Tranne un po' di ruggine nelle salite coi bastoni, non ho incontrato i problemi delle gare affrontate in maggio. La classifica finale si trova qui.

Per concludere, posso dire che il percorso della Mozart 100 è di fatto diventato un percorso da World Tour Trail e la partecipazione di numerosi atleti stranieri, più della metà, tra di loro anche molto forti, ne conferma la qualità. Per quanto mi riguarda, il percorso degli anni passati era l'unico in cui riuscivo a corre quasi sempre e in più lo finivo in un orario più tranquillo per tornare in giornata. In ogni modo l'arrivo in centro in una città come Salisburgo all'ora dell'aperitivo  rimane sempre un grande spettacolo.
Controllo materiale
Ristoro del km 10

venerdì, giugno 02, 2017

Trail del salame

I crampi mi hanno bloccato qui
Domenica 28 maggio sono tornato a San Michele Tiorre per correre per il secondo anno consecutivo il Trail Del Salame, gara sugli Appennini parmensi da 36km con 1600 D+.
Condizioni totalmente differenti rispetto al 2016, con caldo e sintomi di allergia al fieno. Ma la difficoltà più grande da superare sono stati i crampi, che mi hanno frenato quando ancora mancavano 15km al traguardo. Mai avuti prima d'ora così forti e intensi. Una volta raggiunto l'arrivo, essi mi hanno poi inchiodato sulla sedia della foto per almeno tre quarti d'ora. Alla fine ci ho messo quasi mezz'ora in più rispetto allo scorso anno per il 36-emo posto finale in 4h:33', confermando ancora di più i problemi che ho avuto in questo mese negli passati, quando il meteo è stato soleggiato.

facile facile quando la strada è asciutta

martedì, maggio 16, 2017

Prossimo

35000 medaglie pronte per la distribuzione al Frauenlauf
Archiviata la fase delle maratone, ora riprendo il filo delle ultra, anche se quest'anno la mia stagione inizierà solo il 18 giugno con la Mozart 100. Poi proseguirà in agosto con il Dirndltal Extreme, in settembre con l'Adamello 180 per finire in ottobre con il Rund Umadum a Vienna.
Come preparazione, mi sono iscritto per il secondo anno consecutivo al Trail del Salame a fine maggio, mentre domenica prossima sarò impegnato nel Frauenlauf.
Manca quest'anno una corsa inedita, chissà che strada facendo non mi capiti l'occasione.

martedì, maggio 09, 2017

Maratona del Welsch

A pochi metri dal traguardo
Dopo due settimane dalla maratona di Vienna, sono tornato a cimentarmi nella distanza regina nel sud della Stiria per la classica maratona del Welsch, giunta ormai alla 23-ema edizione. Per me è stata la quarta presenza, la terza da Ehrenhausen a Wies.
Quest'anno il mio gruppo sportivo Freunde Des Laufsports non ha iscritto nessun gruppo, così mi sono presentato ai nastri di partenza senza nessun obbiettivo particolare, se non quello di incrementare l'altimetria in vista della prossima Mozart100 in giugno.
La gara è stata contrassegnata da un bellissimo meteo che ha messo a dura prova la mia gestione di gara. I primi chilometri li ho corsi ad un ottimo ritmo e alla mezza, il mio TomTom segnava un tempo di 1h:50', avendo affrontato le salite con un ritmo deciso e controllato in discesa. Poi dopo i primi sintomi di stanchezza alle gambe, ho provato a tenere duro fino alla salitona del km 32, dove poi sono passato al passo chiudendo di fatto la mia prestazione. A questo punto non sono quasi più riuscito a tornare alla corsa, precipitando in uno split positivo di 27'. L'ultima spiaggia è stato il ristoro del km 40, dove sulle ali dell'entusiasmo per essere tornato alla corsa per inerzia (discesa), ho provato il turbo con un bicchiere di vino bianco Welsch Riesling. Il risultato è stato catastrofico e per poco non sono dovuto andare infermeria per problemi intestinali. Sempre di buon umore ho tagliato il traguardo dopo 4h:08', mantenendo comunque delle riserve per la festa finale sotto il classico tendone allestito nella piazza di Wies.

Anche se la tenuta sulla distanza non è stata delle migliori, la maratona del Welsch è stata una buona tappa di avvicinamento alla prima ultra stagionale. Dopo le mie precedenti passate apparizioni al Welsch, che per diverse ragioni le ho sempre affrontate tirando fino all'ultimo, questa volta volta mi sono concesso un approccio più soft cercando sempre di gustarmi la corsa nonostante le difficoltà incontrate. Da bocciare tutte le prove che ho fatto col vestiario, dalla canottiera alle calze che mi hanno quasi dissanguato. La classifica finale si trova qui.

 
Seconda parte di gara
Welschriesling: c'è una ragione per cui questi tipi di bicchieri
e bevande non si trovano spesso nei ristori delle maratone  

giovedì, aprile 27, 2017

VCM 2017

Nel Prater
La 34-ema edizione della Vienna City Marathon è ormai storia. Dopo la nevicata di mercoledì in città, il tempo si è un po' aggiustato alla domenica, con sole, basse temperature e un vento quasi sempre contrario molto fastidioso.
È sempre bello partire la domenica mattina presto per portarmi alla partenza ed incontrare solo corridori. La metropolitana era intasata, ma lo stesso sono riuscito a riconoscere qualche amico prima della partenza per gli ultimi saluti prima del via.
La temperatura era quella ideale per le grandi prestazioni, il vento forte, invece, proprio no. Sono partito dal secondo blocco senza particolari problemi ed ho tenuto il mio ritmo con un po' di riserva per i momenti migliori del fine gara, che però non sono mai arrivati. Nella ricerca delle scie sono andato un po' troppo a sprazzi e alla fine le gambe pesanti mi hanno impedito di correre il mio miglior tempo nella maratona di Vienna per un minuto e mezzo finendo in 3h:23', alla mia quinta partecipazione consecutiva. Però dopo due anni filati sopra le tre ore e mezza, con il miglioramento di quest'anno quasi quasi mi è tornata la voglia di continuare con l'allenamento della maratona, anche se gli stimoli per correre contro il tempo non sono mai stati il mio forte.
Col fatto di aver anche partecipato alla staffetta aziendale con il parziale dei primi 15km, ho avuto, oltre alla doppia medaglia, un seguito nel classico locale del Prater.
In ogni modo il dopo gara è stato un tour de force, con visita medica immediata per lo studio scientifico ULTRON e annesso buffet, poi un passaggio al locale Shuttel dei Freunde Des Laufsports con tanto di birra post VCM e alla fine nella Schweizerhaus per concludere in bellezza la giornata.

Il 6 maggio si replica con la maratona del Welsch.



domenica, aprile 02, 2017

Comincia la stagione del Trail: Lindkogel Trail

Prima salita Jubiläumskreuz
Nel pieno della preparazione della maratona di Vienna, ho deciso di aprire una parentesi nella tipologia di allenamento recandomi alla vicina Bad Vöslau per partecipare al Lindkogel Trail, gara di apertura della stagione trail da 32,8km e 1300 metri di dislivello positivo. È stata la mia terza gara in tre settimane, dopo una breve parentesi a Fischament per classici 10km, terminati con un tempo di 43':16"  non proprio brillante come le altre volte.
La prima edizione del Lindkogel Trail ha visto la partenza di oltre 160 trailer, un numero non male, dove il percorso non ha mai lasciato il tempo per trovare un ritmo tranquillo.
Interessante è il fatto che le mie gambe si siano comportate meglio su terreni che quest'anno non ho ancora provato, come le discese e le salite ripide. I problemi maggiori, invece, li ho avuti nel finale, dove le gambe erano bollite, ma anche nelle parti di leggera pendenza, sia in salita che in discesa.

Altra gara dalla navigazione eccellente, dove alcuni hanno accennato a dei problemi di balissaggio, che per me erano inesistenti. Gara passata assieme a Michele dove per lunghi tratti abbiamo condiviso lo stesso ritmo, ma alla fine ero proprio piantato e non sono riuscito a tenere la sua scia, terminando comunque in un ottimo 3h:39':06".
In ogni modo questo è stato solo un assaggio del prosieguo della stagione improntata ancora sull'ultratrail. Nelle prossime settimane, invece, la divisa è quella di finalizzare la preparazione alla maratona di Vienna ormai alle porte.
La classifica finale del Lindkogel Trail si trova qui.

Al traguardo

domenica, marzo 19, 2017

Ritorno alla gare con la mezza maratona

LCC Eisbäerlauf  3
Dopo diverse settimane di ininterrotto allenamento, ho trovato finalmente il tempo e la voglia per tornare a gareggiare in una mezza maratona. Era dal 2012 che non partecipavo più a questo tipo di gara, e oggi, col numero attaccato alla maglia, mi è tornato subito chiaro il motivo. Per me stare più di novanta minuti ad una frequenza cardiaca vicina, o sopra, al 90% della frequenza massima, è uno sforzo che non riesco ad improvvisare. Sui 5, o magari 10 chilometri, mi risulta più facile, mentre nella maratona il mio ritmo è più tranquillo, senza parlare delle ultra.  Siccome quest'anno sono riuscito ad effettuare delle sessioni in soglia, ho voluto vedere il peso che hanno avuto sulla mezza. Il meteo è stato fresco e decisamente umido, condizioni ideali per scartare un possibile influsso dei pollini, ormai in piena stagione.
In gara sono tornato ad usare un orologio gps, nel mio caso un tomtom 3 nuovo. Non ha avuto molto peso rispetto alle gare fatte senza orologio perché il pace che indica il tomtom è costantemente sballato. Invece quando poi scarico i dati sul computer, i dati risultano corretti. Per me è solo un dispositivo di tracking o al massimo per controllare il tempo trascorso durante la gara.

La gara LCC Eisbärlauf 3 l'ho conclusa in 1h:32':51", solo venti secondi in più rispetto al mio personale segnato nel 2012, con tre giri da sette chilometri fatti sempre impiccato (30':09",30':51' e 31':45"). Al primo giro non sono neanche riuscito a riconosce Michele che mi ha accompagnato per un breve tratto. Un risultato alla vigilia inaspettato. La classifica completa della gara si trova qui.

Prossimi appuntamenti con le gare: domenica prossima con la 10km a Fischament, un classico che ho affrontato già tre volte, e la novità del Lindkogel trail la settimana dopo.